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lunedì 22 gennaio 2007

Articoli Gennaio #5

UN 2006 DA RICORDARE

E non solo, come tutti avranno sicuramente pensato, per la vittoria mondiale degli azzurri del pallone.

Quest’anno l’Italia è stata protagonista nello sport, e non solo nel calcio.

Per cominciare cronologicamente, durante il mese di febbraio Torino ospitava la XX edizione delle Olimpiadi Invernali. Grande successo di pubblico e una città ammodernata che accoglieva degnamente i numerosi visitatori accorsi da tutto il mondo. Le medaglie e gli onori conquistati dai nostri atleti variavano da discipline semi-dimenticate come lo slittino, fino al più popolare sci di fondo.

Ancora nel mese di febbraio si disputava il cosiddetto Sei Nazioni, la maggiore competizione europea di Rugby, che vede la nazionale italiana protagonista dal 2000. Chi conosce questo sport sa bene che l’Italia non ha ancora raggiunto il livello delle altre compagini europee ed ogni anno si può sperare al massimo in una vittoria sulle cinque partite che si disputano nel torneo. Nell’anno appena trascorso la squadra ha ottenuto un pareggio (risultato insolito nel rugby) contro il Galles, quanto basta per non essere relegati a zero punti e non ricevere l’infame cucchiaio di legno, trofeo consegnato ironicamente alla squadra sempre sconfitta.

Come non poter parlare dello scandalo che ci ha accompagnato durante tutta l’estate, moggiopoli o calciopoli (come preferite), che ci ha fatto ridere dietro mezzo mondo e tutta Europa, ma che in fin dei conti non ha cambiato nulla nel sistema calcistico? Sono sempre stato un fan delle risposte insensate alle domande retoriche, ma per questa volta lascio correre e non spreco inchiostro per vicende di cui è già stato detto tutto. Fatto sta che il campionato di Serie A è ricominciato dopo la sbornia mondiale senza stupire nessuno e confermando il più totale e prevedibile dominio dei nerazzurri di Milano. Sembra quasi che la vittoria mondiale abbia fatto tabula rasa dei peccati di Moggi & co., e che a nessuno sia importato più di tanto punire i malfattori.

Per quanto riguarda la pallacanestro, in agosto si sono svolti in Giappone i mondiali maschili, che hanno visto impegnate le più forti squadre del mondo, Dream Team americano compreso. La nazionale azzurra ha vinto tutte le partite del suo girone, eccezion fatta per la sconfitta con gli USA, classificandosi seconda. Nella fase ad eliminazione diretta otteneva un meritevole quinto posto, dietro Argentina, USA, Grecia e Spagna, risultato che soddisfa appassionati e federbasket.

Un altro grande avvenimento sportivo per i nostri colori è stato il Draft NBA. Spiego in poche parole cos’è per i profani: tutte le squadre del campionato americano di pallacanestro si riuniscono per “spartirsi” i giovani talenti che vanno dai 19 ai 22 anni che non hanno ancora un contratto professionistico; durante il Draft, come potete immaginare, sono scelti per primi i giocatori più forti e promettenti. Il 28 giugno, Andrea Bargnani, giovane cestista romano proveniente dalla Benetton Treviso, è stato scelto per primo dalla squadra dei Toronto Raptors, primo europeo in assoluto a raggiungere quest’importantissimo traguardo. Un grande riconoscimento anche per la federazione italiana.

Purtroppo non è stato un buon anno per gli amanti delle competizioni motoristiche, solitamente dominate da veicoli e piloti tricolore. In ottobre Alonso si riconfermava campione del mondo di Formula 1 per il secondo anno consecutivo, ponendo alle sue spalle il plurivittorioso ferrarista Michael Schumacher, mentre la sorpresa più grande arrivava dalle due ruote: Nicky Hayden, pilota americano di ben poche speranze, alla guida di una Honda ufficiale, metteva a segno il colpo della carriera approfittando di una caduta del nostro Valentino nazionale nell’ultimo Gran Premio della stagione e beffando la grandissima rimonta dell’italiano.

Si tratta sicuramente di un’ottima annata per gli atleti ed i tifosi italiani.

(Bolda)

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